Critiche - GENNY DIMAGGIO

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Italo Bianchi
L'arte di Genny Dimaggio è Maersta nell'esprimere il mondo interiore dell'essere.
Un mondo Soprannaturale che è visibile soltanto nei sogni.
L'uomo come individuo, rappresenta l'unione della Materia, dell'Energia e della Luce (Spirito), tre componenti essenziali per la vita all'Essere nel suo insieme perfetto della Triade Divina.
Genny Dimaggio nella sua pittura rappresenta questo, in tutto ciò che si rivela in lei, memorizza, e dipinge attentamente,(come l'occhio , davanti all' obiettivo di una macchina fotografica), il mondo più sublime, dell'essere umano.
L'artista, ricorda nella sua arte, il mondo più personale della sua vita: la sofferenza passata nell'infanzia e nella giovane età.
Dalle sue opere, eseguite nelle più svariate tecniche: olio-acquerello-carboncino e matita ... Si nota il suo stato d'animo del momento creativo, attraverso l'uso delle sue pennellate, incisioni o graffi, di colori ora caldi o freddi .
OPERE: "Inconsci" "Nature Morte " " Composizioni di Figure " "Meditazione in contrasto " "Paesaggi Naturali " -Surreali e Metafisici " " Nudi"  "Ritratti " Litografie e Incisioni .
È' Vastissima La produzione delle opere di Genny Dimaggio , lei , concentrata nel suo studio al cavalletto, davanti alla Tela Bianca, racconto di lei, del suo mondo, nel mondo intero che ci circonda, di quello di ognuno di noi, cercando di non modificare o alterare ciò che si presenta o rappresenta la nostra vita, no nostra esistenza, nel quotidiano e in quello della "fantasia "-(Sogni).....

"Storia della Pittura Italiana " Edizione del Sigillo, 1983
Studio e ricerca nell'arco di un vasto periodo storico contribuiscono non poco a formare una base culturale valida, che riaffiora come esperienza vissuta e forma d'interpretazione intellettuale nella pittura della Dimaggio. Colmare problemi interiori.
Afferma : "Dare il meglio di me stessa nel momento in cui mi esprimo , è quanto cerco nell'arte."
Un mondo trepido e drammatico scrive dopo attenta analisi Antonio Oberti -che si innesta sul paesaggio e sulla figura umana- la Dimaggio cerca significati autonomi dipingendo quadri metafisici e spirituali. Momenti di chiaroveggenza che durano non a lungo, ma che raccontano qualcosa che non appare in superficie. Volti ovali senza espressione innestati sul corpo proiettato verso l'ignoto, e stagliantesi prepotente e nervoso sulla tela con fremiti e ancestrali angosce. Le ricerche di Genny Dimaggio, protraendosi nel tempo, pur non sfuggendo al controllo ragionato della matita e del pennello, sono dominate ora da un naturale processo inconscio,consolidatosi su solidi impasti di colore e su segni graffiti. Figure stilizzate con tutte le incertezze del nostro tempo,ma di intensa umanità. Attese, oppressioni, tensioni psicologiche,  esasperazioni e sollecitazioni inconsce che  mutandosi continuamente, giungono a configurarsi su quelle figure umane , a solidificarsi nel colore profondo e nei segni improvvisi. Arte che attinge dal mondo sensibile per rilevare lembi di vita, rapporti umani o ideali infranti. Figure tuttavia che non si consumano in inutili turbamenti o in passive querele: sono simboli per eccellenza del flusso esistenziale, del destino dell'uomo che sa affrontare i rischi della vita per cavarne atti di umanità. Rendere giustizia di ogni immagine di ipocrisia e di falsa bontà . I premi e i riconoscimenti ottenuti sono la prova che il messaggio artistico di Genny Dimaggio trova ampio consenso, presso pubblico e critica , tanto più quanto anche il suo linguaggio pittorico ne convalida lo stile. Michelangelo Mazzeo così commenta: «La Dimaggio rimane legata alla forza coibente del subconscio che non le lascia adito ad un orizzonte pittorico con maggiore estensione cromatica e per tale motivo i suoi slanci timbrici rimangono nella fase della " essenzialità ". "La sua -continua Mazzeo -è una pittura d'angoscia, di sofferenza. La forza catartica che si sprigiona dai suoi lavori, indica quanto sia macerata la sintesi espressiva che si sorregge su una volontà che tende a liberarsi dagli incubi sofferti. Nella grafica Genny Dimaggio risolve le sue articolazioni interiori con la forza delle sinuose  complessità segniche. Nel divincolare le linee da un nucleo principale , si ripete lo stesso impulso della pittura, e ai colori di questa fanno riscontro, nella grafica, gli spazi intermedi come vivide maculazioni chiarificatrici del discorso..; ». «Neppure le ' nature morte ' - dichiara a sua volta Ludovico Schirano - e i fiori si salvano , frantumati come sono e privi di luce : hanno perso il colore della loro giovinezza e il loro profumo , coperti da una coltre di fumo. Di tanto in tanto l'occhio si riposa, adagiandosi su qualche marina, strutturalmente equilibrata, laddove due barche, dondolanti su una superficie piuttosto piana,
acquietano l'anima in uno stato di riposo sia pure apparente..;» .
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